A che pensi?

“A che pensi?” è una domanda che a volte può essere fastidiosissima oppure un piacevole, e raro, segno di interesse. E’ che a volte è davvero difficile capire e districare il groviglio di idee e pensieri che ci frulla nella testa, figuriamoci quello degli altri. Verrebbe proprio voglia di aprirla e curiosarci dentro per capire meglio cosa c’è!

a_che_pensi_cover“A che pensi?” di Laurent Moreau (giovane illustratore francese) ed edito da Orecchio acerbo è un bellissimo albo illustrato, vincitore del premio Andersen 2013 come miglior libro fatto ad arte, che ci fa guardare dentro la testa di tanti personaggi diversi per scoprire le loro emozioni, sensazioni, paure, speranze, preoccupazioni nascosti all’interno. Pensate quanto sarebbe divertente poterlo fare davvero! Ognuno di noi ha un mare di pensieri che spesso tiene solo per sé e camuffa in vario modo.

Qui troviamo un’amica la cui gelosia prende la forma di serpenti intrecciati (eh si succede pure questo!), Elena che ha bisogno di solitudine e sogna di stare a guardare il mare in silenzio, Laura che vola in alto tra gli alberi grazie all’evasione che le regala un libro, il nonno che ricorda quanto era piccolo, Anna che è persa nella pioggia della tristezza, Rosa e Antonio che inziano a pensarsi con amore, i maschi che sono unici nella loro capacità di non pensare a niente; Mattia che ha pensieri felici di bicicilettate tra gli uccellini e moltissimi altri.  I personaggi e i pensieri da scoprire sono tanti, per esattezza 19 diversissimi tra di loro che però alla fine del libro scopriamo essere tutti quanti nella stessa tranqilla piazzetta di un paese.

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Un libro apparentemente semplice che però nasconde livelli di interpretazione ed approfondimento molto più complessi, tanto quanto lo sono le menti in attività frenetica di ognuno di noi (le donne però vincono!). Un albo delizioso e coloratissimo dai toni vivaci (rosso, blu, giallo sono dominanti) e affascinante da avere assolutamente in libreria per bambini dai 5 anni ma anche per tutti i grandi

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2 pensieri su “A che pensi?

  1. Ottima idea quella d’interpretare visivamente con oggetti concreti della vita comune o animali certe emozioni come la gelosia o la felicità.. così i bimbi possono iniziare a familiarizzare meglio e a gestire ciò che provano, è importante l’alfabetizzazione ai sentimenti!

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