La leggerezza perduta: un albo illustrato di Topipittori e una mostra

Quando immagini e parole si uniscono in modo così perfetto è una gioia per bambini e per gli adulti lettori ufficiali di storie a tutte le ore. I piccoli restano rapiti ed affascinati e i grandi non sentono affatto il peso di leggere e rileggere lo stesso libro per un numero incalcolabile di volte. Succede nell’albo illustrato edito da Topipittori (che fa libri bellissimi!) “La leggerezza perduta” di Cristina Bellemo e Alicia Baladan.

Leggerezza-copSi narra di un castello che da anni e anni poggia su una nuvola in cielo (e qui il richiamo a “Il castello nel cielo” del grande Myazaki è immediato, almeno per me!) e i cui abitanti, governati del re Celeste Centoventitrè, hanno accumulato negli anni tantissimi oggetti inutili e superflui. Tutte queste cose hanno appesantito troppo il castello che non riesce più a reggere la mole di materiale ingombrante e futile e così i sudditi sono incaricati dal re di liberarsi di tutto quello che non serve davvero. Impresa non facile e lo sappiamo bene noi che nelle nostre case abbiamo armadi pieni di vestiti magari col cartellino ancora attaccato e oggetti comprati d’impulso senza nessuna vera utilità (ah se potessimo legarci le mani certe volte!). Per vivere bene e felici in realtà basterebbero davvero poche cose e gli abitanti del castello arriveranno a capirlo sfrondando di qua e di là tutto il superfluo.

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La narrazione semplice ed immediata è accompagnata da splendide immagini medievali dal sapore onirico e fantastico che ricordano molto Escher. Colori bellissimi (dominano il giallo oro, l’azzurro e il verde) e figure evocative condurranno grandi e piccoli alla scoperta di questa storia che insegna moltissimo sui concetti di decrescita e sul consumismo che ci prende un po’ tutti.

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Un’ottima occasione per riflettere su cosa è davvero superfluo nelle nostre vite, non solo a livello materiale ma anche morale e sentimentale. Quante emozioni negative sarebbe il caso di buttare dalla finestra? Di quante cose che ci “pesano” e ci fanno male potremmo tranquillamente liberarci? Si può parlarne piano piano con i bambini ed affrontare temi importanti.

Dopo aver letto il libro (che non è mai superfluo) potete completare l’esperienza andando alla Casina di Raffeallo, la ludoteca di villa Borghese a Roma, a vedere una mostra ad ingresso gratuito delle bellissime tavole originali di Alicia Baladan. Avete tempo fino al 28 luglio, non perdetele!

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