“Tu come stai?”: un’ app sviluppa emozioni

Un’originale ed interessante app rivolta a bambini tra i 3 e i 6 anni che si occupa di intelligenza emotiva. Tu come stai? Realizzata da Tapp Ingegneria per IPad. (1,79 €). Disponibile in 6 lingue è educativa e divertente.

 Riconoscere le emozioni proprie e quelle degli altri, descriverle, parlarne è una competenza complessa che i bambini acquisiscono col tempo ed in maniera più consapevole intorno ai 6 anni (avendo studiato Psicologia mi è stata fatta una testa tanto su questo argomento!). È utile ed importantissimo però iniziare a familiarizzare precocemente con i propri stati d’animo e dargli un nome. Una via divertente può essere anche quella che passa attraverso il digitale con cui i piccoli hanno sempre più familiarità, perché l’empatia è poi una capacità fondamentale nella vita “reale”.

In questa semplice ma bellissima app i bambini sono invitati a comporre visi con espressioni che riproducono le 12 emozioni principali. Felicità, tristezza, rabbia, paura, amore…tu come stai? Una volta scelta l’espressione i piccoli potranno scoprire se hanno indovinato quella giusta premendo l’icona “?”, poi potranno riprodurre sul proprio viso la stessa espressione e scattarsi una bella foto.

comestai_2L’app è progettata anche per bambini che hanno disturbi dello spettro autistico e quindi particolari problematiche di riconoscimento delle emozioni e di empatia e prevede l’interazione bambino-genitori per leggere le didascalie e poi spiegare le varie emozioni. Una bellissima occasione di condivisione e un modo per affrontare un argomento fondamentale nella vita di ogni bambino in evoluzione.

Chiedersi davvero “come sto?” e domandarlo all’altro con un interesse ed un ascolto reale per la risposta è una dote rara che sarà apprezzatissima! La app può essere un piccolo inizio…

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4 pensieri su ““Tu come stai?”: un’ app sviluppa emozioni

  1. Potrebbe essere un’ottimo strumento per bambini con particolari problemi come appunto per un bambino autistico ma solo se utilizzato in combinazione con un vero ascolto diretto. Pur avendo zero conoscenze nel campo, credo che il rapporto personale sia oro per i bambini, con problemi e non.

    • Assolutamente d’accordo con te. Credo anch’io che posso essere un mezzo molto utile per bambini con particolari problemi di riconoscimento emotivo ma ovviamente con la giusta mediazione di un contatto diretto che è sempre fondamentale.

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