I libri-gioco e quel genio di Hervè Tullet

Questo post partecipa ad un esperimento di cross-blogging, ovvero 6 blogger che si uniscono per parlare di un tema comune ognuno secondo il proprio “cavallo di battaglia”. In questo caso il tema è l’infanzia, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dei bambini che si celebra oggi 20 novembre. Su Twitter ci trovate tutti con l’hashtag #blog4child.

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Qual è la prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo ad un bambino? Va bene, la lista è potenzialmente lunghissima ma di sicuro in cima metteremmo tutti il gioco. Grazie alla loro super fantasia  infatti i bambini sono in grado di giocare praticamente con tutto e l’aspetto ludico può essere un ottimo strumento per avvicinare i piccoli al contatto con i libri e all’amore per la lettura. Perché giocando si impara (ehm… forse era sbagliando?). Il libro infatti non va mai vissuto come un oggetto noioso ma come una passione in grado di farci compagnia ovunque, trasportarci lontanissimo da dove ci troviamo e suggerirci strade nuove. Ed essere aiutati a capirlo da piccoli è un gran bel passo (magari ad avere intorno tanti adulti così illuminati!).

I libri gioco quindi credo siano perfetti per raggiungere l’obiettivo. Il bambino- spesso attratto dall’utilizzo dei colori e delle forme- viene coinvolto attivamente in un’esperienza, partecipa, si diverte e vuole ricominciare da capo appena girata l’ultima pagina. Viene reso protagonista di un momento semplice e ricco di fascino che coinvolge i sensi e la percezione e stimola l’immaginazione.

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Hervè Tullet è al momento il grande capo di questo tipo di letture coinvolgenti per bambini (ma anche i grandi si divertono parecchio). Un geniale autore ed illustratore francese classe 1958 vincitore anche del premio Andersen per il “miglior libro fatto ad arte”. Chi non conosce “Un libro”? Se non sapete cosa sia rimediamo subito alla lacuna perché è “un libro” immancabile negli scaffali di casa di ogni mini aspirante lettore. Sbilanciandomi un po’ anzi direi IL libro, destinato a diventare un classico.

Semplicissimo tanto da sembrare un po’ sciocco a primo impatto, divertente e allo stesso tempo geniale è inoltre interattivo come fosse un’app e bello come un quadro. Nel libro ci sono solo pallini dai colori primari giallo, rosso e blu e il bambino viene invitato attraverso testi molto semplici a svolgere alcune azioni come “premi”, “sfrega”, “gira”, “batti le mani”. Ad ogni azione compiuta corrisponde una diretta conseguenza che entusiasma il bambino, lo gratifica e lo stimola ad andare avanti in un’escalation di sorprese coloratissime.  Mia nipote quasi quattrenne lo adora ma anch’io non scherzo!

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Se non si vuole più uscire da questo mondo a tinte allegre è perfetto anche “Il libro dei colori” che si basa su linee, forme e colori primari anche questa volta. Giallo, rosso e blu si mescolano insieme in un gioco interattivo che aiuta il bambino a conoscere le basi dei colori, imparare le forme e poi progredire per sentirsi un artista in miniatura.

Per addentrarci in tema luci, colori e suggestioni possiamo armarci di torcia ed immergerci nelle illustrazioni realizzate con inchiostro fluorescente de “Il gioco del buio. Un libro-gioco senza parole fatto solo di immagini fantastiche che si illuminano sotto una fonte di luce portando i bambini in un universo magico, viaggiando a bordo di un razzo.  Perfetto per rannicchiarsi  sotto le coperte ed aggirarsi nello spazio tra stelle e pianeti e utile anche per affrontare la tipica paura del buio.

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copertina-il-gioco-della-luce255b1255dSulla stessa lunghezza d’onda ci sono anche “Il gioco della luce” e “Il gioco delle ombre”. Libri che si basano su elementi a volte trascurati ma che affascinano i bambini e stimolano la loro fantasia e curiosità. Ci troviamo dentro sagome che se attraversate dalla luce del sole o artificiale proiettano sulla parete o sul pavimento forme di fiori, stelle, persone o onde del mare e allora ai bambini brillano gli occhi.

La bibliografia di Tullet è tutta meravigliosa (“Il gioco di mescolare l’arte”, “Il gioco del circo delle vermidita”, “Il gioco delle differenze”, “Il gioco della scultura”,Io sono blop” e potrei andare avanti a lungo con la lista) e andando a fare un giro in libreria si rischia seriamente di svuotare del tutto la carta di credito. Però possiamo stare sicuri che ogni new entry targata Tullet nei nostri scaffali di casa sarà esente da flop perché si tratta di libri-gioco imperdibili pieni di attrattive, divertimento e magia per piccole menti attive e curiose. Perfetti per fantasticare, creare e amare incondizionatamente i libri.

E a proposito di creatività, colori e scoperte con gli occhi di un bambino il nostro viaggio nel mondo dell’infanzia continua nel blog di Giuseppe Palomba, PaGiuse Racconti ad arte. Quale sarà l’ Immagine di un Eroe…secondo Agostino? Continuate a leggere!

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12 pensieri su “I libri-gioco e quel genio di Hervè Tullet

  1. Che bell’articolo Ilaria! E soprattutto molto utile! Appena posso corro a comprare i libri che suggerisci, ho qualche anima giovane che sarà in grado di apprezzarli.

    Questi non sono solo libri, sono cibo per il cuore e la sensibilità dei futuri adulti!

    Complimenti! Complimenti ancora!!

    • Grazie Roberto!!
      Io adoro Hervè Tullet e credo che una libreria bene fornita dei suoi libri-gioco stupendi sia cosa buona e giusta ;)
      Vai tranquillo sull’acquisto per le anime giovani che hai intorno (visto che inizia ad essere periodo chiediamo aiuto a Babbo Natale..) e fammi sapere che ne pensano!

  2. Dopo questo articolo come si fa a non correre in libreria?

    Ho conosciuto Tullet attraverso la maestra di mio figlio e lo trovo geniale!
    Colorato, fantasioso, capace di suscitare una vivace curiosità nei più piccoli…

    E ora perdonatemi, ho già le scarpe da corsa ai piedi: la libreria mi aspetta!!!

  3. Ciao Ilaria!
    Mi accoro a Roberto e penso che il prossimo acquisto/regalo di Natale sarà “il gioco del buio”, perché credo sia uno sballo totale, non solo per le anime piccole, ma anche per le anime grandi!

    A presto!!!

  4. Hai trovato dei libri geniali :)
    Quindi niente testo? Alla fine sono più educativi degli altri, perché spingono il bambino a ragionare e fantasticare.
    Grazie per aver partecipato al cross blogging ;)

    • Ciao Daniele!
      scusa il ritardo nella risposta, non so perchè non avevo visto il commento maledetto wp!
      Alcuni libri di Tullet sono senza testo, altri ce l’hanno ma comunque molto breve e viene lasciato molto spazio all’immaginazione e alla fantasia. Ti sono piaciuti? yeah!
      Grazie a te per avermi coinvolto in quest’esperienza ci cross blogging! :)

  5. Deve essere bello avere intorno un bambino che, entusiasta, ti chiede “a che libro giochiamo oggi?”
    Anche se non sono una bambina ho però una domanda anch’io: questi deliziosi libri che questo post mi ha fatto scoprire per che fascia di età sono più indicati? (Sì, non considerando il fatto che alla fine anche e soprattutto i grandi si divertono giocandoci… :-)

    • Ciao Monia!
      si i bambini che adorano leggere mi fanno felicissima, ogni volta che mia nipote mi chiede di leggerle un libro (di qualità!) mi esalto! ;)
      Quelli di Hervè Tullet secondo me sono adatti per bambini dai 3-4 anni in poi “accompagnati” da un adulto.
      Grazie per essere passata di qua e scusa il ritardo nella risposta!
      A presto! :)

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