Il cavaliere che pestò la coda al drago

Ogni promessa è debito e dato che questa è anche un piacere la mantengo più che volentieri. Dopo la bellissima intervista a Guia Risari di qualche giorno fa ecco la mia modesta recensione di uno dei suoi libri “Il cavaliere che pestò la coda al drago”, con illustrazioni splendide di Ilaria Urbinati ed edito da Giralangolo. Perfetto dai 6 anni di età.

cavaliere

È un bell’albo illustrato dal formato grande e dalla copertina accattivante che invita ad aprire subito il libro e ad immergersi nelle avventure di questo cavaliere dai capelli scuri e dai grandi occhi profondi. Il ragazzo è uno degli abitanti del paese dei Paladini Sciolti popolato da tantissimi tipi di cavalieri per tutti i gusti: biondi, mori, alti, bassi, ottimisti, sorridenti, aggressivi ma tutti con un sogno da inseguire.

 Il nostro cavaliere-che-pestò-la-coda-al-drago persegue da moltissimo tempo il grande obiettivo di catturare un drago pur non avendone mai visto uno. Si è informato, ha viaggiato per il mondo raccogliendo miti e leggende ed è convinto di sapere che i draghi siano creature mostruose e potenti che si aggirano malvagie distruggendo tutto e tutti, comprese le speranze. Hanno corpi potenti, corazze d’acciaio e sputano metallo incandescente. O almeno questo è quello di cui è sicurissimo il nostro protagonista.

Un giorno il cavaliere-che-pestò-la-coda-al-drago decide di partire ed affrontare un lungo viaggio per andare a caccia della bestia feroce di ci tutti hanno paura. Attraversa così la Terra dei Gonzi, la Palude dell’oblio ed  il Regno dei Possibili dove incontra animali strani e visionari a cui chiede indicazioni ma nessuno sa dirgli dove si trovi il drago cattivo. Il cavaliere è sul punto di perdere le speranze quando sente un’profumino delizioso ed invitante: si tratta di frittelle di mele piene di zucchero e pinoli cucinate in padella da una creatura misteriosa dai grandi occhioni. Chi sarà?

Il misterioso cuoco è…rullo di tamburi…. il drago ovviamente! Contro tutte le idee preconcette ed i pregiudizi la creatura si rivela essere gentile, simpatica, disponibile e anche di aspetto tutt’altro che spaventoso. Sul petto ha delle scaglie brillanti e sulla schiena piume turchesi, ha zanne candide ed unghie limate ed inoltre sorpresa delle sorprese non ha proprio per niente la coda! Ed è pure un tipo tranquillo e sedentario! Insomma niente a che vedere con la classica idea di drago feroce e con la convinzione del nostro cavaliere protagonista. I due finiscono allora per fare amicizia e mangiare ciambelle tutto il pomeriggio. E così quando il cavaliere tornò al paese dei Paladini Sciolti si fece per sempre chiamare il cavaliere-che-mangiò-le-frittelle-del-drago.

9788860403483

Una storia ritmata, divertente e simpatica rallegrata da immagini coloratissime e realizzate splendidamente che ci insegna come a volte le nostre idee preconcette vengano totalmente smentite dall’esperienza diretta. È sempre importante toccare con mano e non fermarsi alla apparenze ma tenere la mente bene aperta alle mille possibilità della vita che è sempre sorprendente. Ce lo insegna il nostro prode cavaliere che da cacciatore di draghi si trasforma in mangiatore golosissimo di frittelle. Ah alla fine del libro c’è anche la ricetta delle frittelle di drago che quindi potrete preparare anche voi a casa. Gnam!

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2 pensieri su “Il cavaliere che pestò la coda al drago

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