In visita al Macro per la Rete dei draghi

Qui a Roma al Macro (museo dell’arte contemporanea di Roma) di via Nizza c’è un’installazione di cui ho letto in tantissimi blog di mamme che ne parlano in modo entusiasta. Si tratta di Harmonic motion-Rete dei draghi, un’opera realizzata per la settima edizione di Enel contemporanea dall’artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam. L’opera segue idealmente lo strepitoso e imponente Big bambù di Mike e Doug Starn rimasto per tutto lo scorso anno al Macro testaccio e di cui vi ho parlato un po’ di tempo fa. La fantasia di questi artisti è stupefacente!

Domenica pomeriggio era uscito il sole dopo tanta pioggia ed ho deciso di fare un salto in zona dopo tanta curiosità per questa installazione. Sono entrata al Macro (che devo dire mi mette un po’ di soggezione col suo interno scuro e imponente) e nel cortile mi sono trovata davanti una grande e coloratissima ragnatela realizzata ad uncinetto e che sprizza allegria e voglia di giocare da tutte le parti. E infatti era pieno di bambini impazziti di felicità che urlavano qua e là. Oltre che per i colori e l’originalità anche perchè l’installazione non se ne sta lì immobile ma al contrario ci si può interagire come in un gigantesco playground pensato soprattutto per bambini ma non solo. Ci si può entrare dentro, saltare, rotolare, arrampicarsi, appendersi, salire di livello, divertirsi, giocare, emozionarsi e rimanere stupefatti da questo enorme uncinetto dalle forme stranissime che sembra fatto a mano da una nonna un po’ distratta. E il bello è che l’opera stata davvero realizzata interamente a mano!

Harmonic-Motion_ph-Roberto-Boccaccino_0003

I bambini si divertono e restano entusiasti da questa esplosione di colori e di gioia da toccare e sperimentare. E gli adulti? Di sicuro non ne restano indifferenti ma devo confessare che io sono rimasta un po’ delusa (che rompipalle…). Forse saranno state le aspettative così elevate ma mi ero immaginata qualcosa di maggiore impatto per due over (molto over) 18. Però non l’ho vista dall’alto e non ci sono entrata dentro perché c’era un’invasione di bambini. Ho delle attenuanti vostro onore!

enel_press_preview_0010

 La rete dei draghi è comunque un bellissimo modo per avvicinare i bambini all’arte contemporanea divertendosi da matti e per  trascorrere un po’ di tempo insieme in famiglia facendo una cosa totalmente nuova e difficilmente dimenticabile per la sua innovatività (oh mamma ma esiste sta parola?!). Ce ne fossero di più di occasioni così a Roma. Il Macro organizza anche laboratori, visite ed appuntamenti domenicali per famiglie per approcciarsi in modo consapevole e giocoso a questa installazione d’arte contemporanea. Tenetevi aggiornati sul sito e prenotatevi in fretta perché i posti sono ad esaurimento velocissimo.

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