Pinguini e alci di Oliver Jeffers

Prima di una piccola pausa rigenerante per le vacanze, tra l’altro dopo un periodo complicato di tantiguai&scarsaconcentrazione, vi lascio con due suggerimenti di letture estive ma che poi vanno bene in qualunque stagione (che poi tanto quest’anno l’estate c’è tre giorni si e quattro no). L’autore è il grandissimo e pluripremiato Oliver Jeffers, di cui ho parlato a proposito di “Nei guai. Un libro strepitoso che non si può proprio non avere a casa. Tanti applausi per il libro e per l’autore! (Non lasciatemi sola ad applaudire)chi trova un pinguino...

Iniziamo da “Chi trova un pinguino” (Lost and found titolo originale) edizioni Zoolibri, una tenerissima storia di amicizia e di affetto profondo. Una storia breve, dolce e magica che affronta l’importanza del distacco per riconoscere il valore e l’importanza dell’altro. “C’era una volta un bimbo che un giorno trovò un pinguino davanti alla porta di casa…” e vedendo la sua aria triste decise di aiutarlo a ritrovare la strada di casa sua. Il bimbo chiede in girò qua e là ma nessuno sa niente finchè da un libro apprende che i pinguini vengono dal Polo Sud e si ingegna per riportare il piccolo amico nella sua terra lontana. L’idea brillante è di usare una piccola barchetta a remi carica di bagagli con cui affrontare il mare aperto. Idea coraggiosa e vincente perchè dopo un viaggio intenso e avventuroso in cui occupano il tempo raccontando storie i due amici ce la fanno e raggiungono il Polo Sud. chi-trova-un-pinguino-3 Il bambino se ne va ma pensandoci bene il pinguino sembra più triste di prima…un attimo, non è che si sentiva semplicemente solo? Il protagonista allora torna indietro a cercarlo ma non lo trova. Che è successo? Tranquilli perché il lieto fine c’è e i due piccoli amici si ritroveranno più felici che mai. La storia è dolce e delicata, venata di leggera malinconia ed impreziosita da illustrazioni fluide e leggere sui colori del verde e dell’azzurro che sono un vero piacere. quest-alce-e-mioDai pinguini passiamo agli alci con un’altra storia bellissima in “Questo alce è mio!” edito sempre da Zoolibri. Qui ci troviamo alle prese con una storia comica ed esilarante, senza ombra della sottile malinconia che c’è in “Chi trova un pinguino” e più improntata ai pasticci divertenti che caratterizzano “Nei guai”.

Un bambino, Alfredo, un giorno trova un alce nel suo giardino e decide semplicemente che è suo. Lo chiama Marcello e ne fa il suo animale da compagnia con tanto di cartellino al collo e tutta una serie di regole da rispettare che l’alce apparentemente sembra seguire (ma in realtà non lo fa affatto). Un giorno Alfredo fa una scoperta tremenda e deludente: qualcun altro chiama l’alce per nome (Rodrigo) e sa come trattarlo meglio di lui. Il giorno dopo il piccolo si perde nel bosco di notte e si trova alle prese con paure e riflessioni  ma anche con il salvataggio da parte di Marcello/Rodrigo. La loro amicizia continuerà così improntata al rispetto delle differenze e degli spazi. Le illustrazioni neanche ve lo dico quanto sono belle ed originali in perfetto stile Oliver Jeffers.

E voi, adotterete un pinguino o un alce made in Jeffers?

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