“Into the woods”…non entrate in quel bosco!

Arrivo un po’ tardi perché vittima di una sorta di odioso blocco dello scrittore che mi fa sembrare stupida qualunque parola io digiti sulla tastiera del pc ma non potevo non salvare qualcuno di voi da un’esperienza cinematografica da dimenticare. Volete vedere in famiglia un film adatto anche ai bambini, leggero, rilassante, facile da seguire ed avvincente? Bene, ottimo proposito ma state alla larga da “Into the woods”. È stata la mia scelta per il freddo e ventoso pomeriggio di Pasquetta e voglio preservare qualcuno dal fare lo stesso errore magari in questo weekend che si annuncia non bellissimo ( e te pareva). Ora, intendiamoci, non è un’esperienza così tragica e il film ha anche dei momenti piacevoli ed una storia potenzialmente nuova ed interessante anche dal punto di vista psicologico oltre che una bellissima fotografia ma il risultato finale ondeggia tra l’esilarante e l’esasperante.

Avevo riposto grandi speranze in questo film con Meryl Streep (la cui bravura non si discute) e Jhonny Depp (in una particina microscopica) che è un mix di 4 favole (Raperonzolo, Cenerentola, Cappuccetto rosso e Jack e i fagioli magici) che si intrecciano tra loro con i protagonisti che si ritrovano molto spesso in un fitto e scuro bosco che è metaforicamente un po’ anche quello dei loro desideri pericolosi. Purtroppo ho riposto male le mie alte aspettative prima di tutto perché- mea culpa- non avevo ben capito fosse un musical nel quale i personaggi cantano praticamente ogni due secondi netti ed in cui tra l’altro le canzoni sono praticamente tutte uguali e ripetono sempre gli stessi identici concetti (verrete perseguitati da “I wish…I wish” se per caso deciderete di avventurarvi al cinema).

Per fortuna ero in compagnia di un’amica che riesce sempre a farmi vedere il lato comico delle situazioni e l’abbiamo presa a ridere per la maggior parte del tempo invece di imprecare con un sonoro malimortacci mannaggia alla miseria per gli 8€ regalati al botteghino. La scena top è indubbiamente quella in cui in due principi cantano a camicia aperta in piedi sul bordo di una cascata un pezzo il cui titolo è “Agony” (e ho detto tutto) con una convinzione ai limiti del ridicolo. La comicità al potere.

Insomma se avete spirito di sacrificio, volete tentare una nuova esperienza e sapete cogliere il lato ironico delle cose andate pure a vedere “Into the woods” ma per favore risparmiate questa esperienza ai bambini che vi tormenterebbero chiedendovi di leggere loro la traduzione delle canzoni e la spiegazione di quello che succede.

Questa almeno è stata la mia impressione. E voi, siete stati a vedere il film? Cosa ne pensate?

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4 pensieri su ““Into the woods”…non entrate in quel bosco!

  1. Lo so che vado dicendo che, solitamente, non mi fido ciecamente delle opinioni altrui ma…ma mi sa tanto che mi hai fatto passare la voglia di vederlo :D
    Non sopporto lo stile “musical aggressivo”, grazie!

  2. Pingback: bla bla blogger 5 giugno 2015 - Social-Evolution di Paola Chiesa

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