“Eugenia l’ingegnosa”: un libro contro gli stereotipi femminili

L’abbiamo superata la fase in cui le bambine devono fare le ballerine, le maestre o le parrucchiere e i bambini gli ingegneri, i meccanici o i medici giusto? Ce la siamo lasciata alle spalle, vero? Ditemi di sì anche se credo che ancora siamo abbastanza lontani dal superare del tutto gli stereotipi di genere e quelle abitudini mentali che ci hanno imposto indirettamente fin da piccoli. È infatti però proprio sui bambini che bisogna agire stimolandoli a pensare fuori dagli schemi, senza preconcetti e inutili “gabbie” mentali che hanno come unico risultato quello di precludere delle strade che potrebbero renderci felici. E si può approfittare di una giornata come quella della festa della donna (che a me sta molto antipatica ma questo è un altro discorso) per parlare di ruoli femminili e possibilità.

Eugenia l'ingengnosaAndate in libreria, prendete “Eugenia l’ingegnosa” di Anne Wilsdorf edito da Sinnos e leggetelo ai bambini e alle bambine che avete intorno. È la storia di una bambina determinata  e curiosa che vive con i genitori ed il fratellino nell’isola dei Nascondoni, un posto dove tutti si accontentano di essere dove sono e non guardano oltre la propria comodità e le proprie certezze. Un giorno però la bambina scopre l’esistenza di un’altra isola, chiamata Isola di Nonsodove e si mette in testa di raggiungerla in qualche modo. In realtà anche gli adulti la conoscono ma hanno rinunciato già da tempo a scoprire cosa ci sia.

Come farà Eugenia a raggiungere l’Isola di Nonsodove? Si mette d’impegno e attraverso prove ed errori e l’utilizzo dei materiali più diversi costruisce un ponte che permetterà a lei e tanti suoi amici di raggiungere l’isola dall’altra parte del mare. La costanza, la pazienza e l’ingegno di Eugenia sono uno stimolo per tutte le bambine e i bambini che ascoltano o leggono da soli la storia: un invito a non arrendersi mai, ad aguzzare l’inventiva e la curiosità per raggiungere i propri obiettivi, a percorrere strade poco battute e considerate troppo difficili perché farcela si può. Davvero. Ed è una forma mentis a cui bisogna allenarsi fin da piccoli perché prima lo si fa e meglio è (che da grandi le paure ci divorano).

“Eugenia l’ingegnosa” è nato dall’ingegno e dalla creatività di un gruppo di architette e ingegnere  svizzere con l’obiettivo di promuovere le pari opportunità a livello formativo e professionale anche nelle professioni tecniche, di solito meno gettonate tra le ragazze. Il loro sito propone anche tanti giochi ed attività per bambini e bambine ispirati alla passione ingegneristica di Eugenia.

 

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2 pensieri su ““Eugenia l’ingegnosa”: un libro contro gli stereotipi femminili

  1. si siamo ancora lontani dalla parità, ma ogni persona, ogni libro, ogni articolo che si muove in questa direzione è un passo avanti. grazie per questo ottimo suggerimento di lettura!

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