È quasi settembre: Chi vuole un abbraccio?

Chi  vuole un abbraccio? Col ritorno post-vacanze alla vita di tutti i giorni e al lavoro (per chi ce l’ha) direi che quasi tutti ci mettiamo in fila senza neanche pensarci. Il bisogno di conforto è alle stelle ma spero si accompagni anche alla volontà di cambiamento e buoni propositi che va a braccetto con ogni settembre, anche se poi i due finiscono spesso per litigare. La mia lista di intenzioni buone&giuste sta per essere scritta anche stavolta (sul mantenimento ci aggiorniamo eh), la vostra?

Ma non divaghiamo…insomma lo volete st’abbbraccio sì o no? Ci sono due orsi dolci e simpatici pronti a dispensarne a volontà (e già che ci sono mi metto in coda pure io!). Sono i protagonisti di un libro proprio delizioso che ho ricevuto dalla casa editrice Sinnos pochi giorni prima di partire per il mio tour tra Finlandia, Estonia e Lettonia: “Chi vuole un abbraccio?” scritto da Przemyslaw Wechterowicz con illustrazioni di Emilia Dziubak e pubblicato nella collana i Tradotti con il font Leggimi! per agevolare anche chi ha difficoltà di lettura.

chi vuole un abbraccio sinnos

Un albo dalla grafica bellissima ricco di immagini tenere e colorate che racconta una storia semplice, dolce e portatrice di allegria, ideale da leggere ad alta voce ai bambini fortunelli in ascolto. Ci sono un papà orso e il suo figlioletto che in una bella mattina di primavera e di sole decidono di andarsene in giro a distribuire abbracci a tutti gli animali abitanti della foresta. Perché i due orsi sono convinti che un abbraccio funziona sempre e migliora la giornata. Quant’è vero! Iniziano dal signor castoro per poi passare alla signora donnola, una coppia di conigli, il vecchio signor alce, il lupo che così non nota più Cappuccetto rosso fino ad un bruco e poi persino un cacciatore! Tutti iniziano un po’ perplessi e sorpresi ma poi si lasciano conquistare dagli abbracci e la loro giornata prende un’altra piega. Ottima l’idea dei due orsi entusiasti e coccoloni che vanno per il bosco a spargere gentilezza e buoni sentimenti.

orsi abbraccio sinnos

Il libro è semplicissimo, non c’è una storia elaborata da narrare ma funziona nella sua allegria e tenerezza aiutata dalle immagini davvero belle e curate. Un ottimo modo per iniziare l’anno (settembre è il vero gennaio, siamo tutti d’accordo vero?) con il piede giusto all’insegna del buonumore, della gentilezza e della positività. Non pretendiamo di arrivare ai livelli di Osho ma i bambini ne trarranno sicuramente dei benefici e adoreranno la coppia affiatatissima di orsi papà e figlio.

Buon rientro! Voi riuscite ad affrontare settembre con la positività e la dolcezza dei due orsi?

 

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La signora coniglio bianco di Gilles Bachelet

È tardi è tardi ormai! Chi possiede il copyright di questa frase? Ma il Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie ovviamente! Adorate anche voi il cartone animato della Disney e prima ancora il libro di Lewis Carroll su cui è basato? Io l’ho apprezzato tardi perché da piccola non ne coglievo bene il senso (o il non senso) e mi metteva addosso parecchia inquietudine (e un po’ me ne mette ancora in realtà!) ma poi l’ho amato. A casa delle nipotine che babysittero tutti i pomeriggi ho scoperto un libro che ci porta dietro le quinte del famoso racconto e più precisamente nella vita privata del Bianconiglio. Lo sapevate che è sposato ed ha figli?

bianconiglio

No non lo sapevo neanche io che il Bianconiglio tenesse ‘a famigghia e l’ho scoperto leggendo “La signora coniglio biancodi Gilles Bachelet, edito da Rizzoli. Un libro delizioso con immagini splendide che ci racconta la vita familiare del Bianconiglio di Alice dal punto di vista della moglie casalinga molto frustrata. I coniugi hanno ben sei figli (da bravi conigli!) e tutto il lavoro di accudimento familiare spetta alla signora coniglio bianco. È lei che deve occuparsi della gestione della casa e delle esigenze di figli di varie età e vari capricci mentre il marito è al lavoro e perennemente in ritardo su tutto.

la signora coniglio bianco

Il diario della vita quotidiana scritto dalla signora coniglio bianco è tuttaltro che roseo tra camice da stirare, piatti da lavare e una vita da scrittrice a cui ha dovuto rinunciare. Non è facile gestire tutte sole una famiglia piena zeppa di conigli poco collaborativi ed un marito che è sempre assente e molto pigro, soprattutto poi se la vita che si sognava era ben diversa. La signora coniglio bianco si lamenta parecchio ed ha il musetto un po’ incazzoso ma il racconto è divertentissimo e accompagnato da immagini meravigliose e simpatiche incursioni dei personaggi del celebre racconto di Lewis Carroll.

alice coniglio bianco

Situazioni della vita quotidiana al limite dell’esasperazione, a volte surreali ma spesso vere che abbiamo provato un po’ tutti e proprio per questo divertenti. Ci si ride sopra insieme ai bambini sperando di avere un compagno molto meno assente del Bianconiglio però!